

LA NOSTRA CUCINA
Dietro ogni piatto c’è una storia. Dietro ogni storia ci sono mani che impastano, cuociono, creano. Alla Polenteria non esistono scorciatoie: tutto nasce qui, ogni giorno, dalla farina al piatto.


Chef Massimiliano e la Pasta Fatta in Casa
Ogni mattina, prima che il ristorante apra, la cucina della Polenteria si riempie del profumo della farina di grano saraceno. Chef Massimiliano impasta a mano i pizzoccheri, tira le tagliatelle, modella i casonsèi uno per uno.
Non è un vezzo. È una scelta precisa: la pasta industriale non ha anima. Quella fatta a mano ha la consistenza giusta, tiene la cottura, assorbe il condimento. Ogni morso racconta le ore di lavoro che ci sono dietro.
I Pizzoccheri della Polenteria
Farina di grano saraceno macinata a pietra, impastata con acqua e un filo di farina bianca. Tagliati a mano, larghi e irregolari come vuole la tradizione di Teglio. Cotti con patate e verze, stratificati con Casera DOP e ricoperti di burro fuso con aglio e salvia croccante.
Le Tagliatelle al Ragu di Selvaggina
Pasta all’uovo tirata al mattarello, tagliata a nastri larghi. Il ragù di selvaggina cuoce per ore — cervo, cinghiale, spezie alpine. Un piatto che sa di bosco e di montagna.


Il Pane della Polenteria
Il profumo del pane appena sfornato è il primo benvenuto quando entri alla Polenteria. Ogni giorno il nostro pane nasce qui: farine selezionate, lievito madre, tempi lunghi di lievitazione.
Niente pane industriale, niente surgelati. Solo crosta croccante, mollica morbida, e quel sapore che ti fa tornare indietro di vent’anni — a quando il pane lo faceva la nonna.
Il cestino del pane alla Polenteria non è un accompagnamento. È il primo piatto.


L’Angolo Dolce di Giorgia
Ogni cena alla Polenteria merita un finale all’altezza. Giorgia, la nostra pasticcera, crea dolci che non troverai da nessun’altra parte. Non dessert da ristorante — opere artigianali che chiudono l’esperienza con il sapore giusto.
Il Tiramisù MamaGina
Il dolce della casa. La ricetta è un segreto di famiglia che viaggia da MamaGina Brunate alla Polenteria. Mascarpone fresco, savoiardi inzuppati al momento, cacao amaro. Non è un tiramisù — è IL tiramisù.
I Dolci di Stagione
Giorgia lavora con le materie prime del territorio e della stagione. Torta limone e polenta, brownies al cioccolato. Ogni settimana una novità, ogni dessert una sorpresa.
“I dolci di Giorgia non sono un contorno. Sono il motivo per cui torni.”
La carta, piatto per piatto
Il Bitto DOP, il formaggio che tiene insieme la polenta uncia
Il Bitto è molto più di un formaggio. È la storia di un popolo, quello delle valli orobiche, che da secoli porta le mucche in alpeggio e produce un formaggio capace di invecchiare fino a dieci anni.
Alla Polenteria il Bitto DOP è protagonista della polenta uncia: stratificato con la polenta appena cotta, fonde lentamente e crea una crema irresistibile. Lo serviamo anche nel tagliere Semm Cumasch e nella fonduta che accompagna la tartare di cervo.
Sciatt e bresaola, l’antipasto valtellinese
«Sciatt» in dialetto valtellinese significa «rospo», per la forma irregolare e bitorzoluta. Sono frittelle di pastella di grano saraceno e grappa, con dentro un cubetto di formaggio Casera che durante la frittura fonde completamente.
- Farina di grano saraceno e farina bianca
- Grappa valtellinese nell’impasto
- Formaggio Casera DOP a cubetti
- Birra o acqua frizzante per la pastella
- Frittura in olio bollente
Il segreto è la temperatura dell’olio: deve essere perfetta perché l’esterno diventi croccante prima che il formaggio fuoriesca. Li serviamo appena fritti, fumanti, con bresaola tagliata sottile e un filo d’olio. Nel Cestinet della Polenteria li abbiniamo a crocchette di taroz e patatine aromatizzate alle erbe.
La tartare di cervo, la cucina alpina in versione moderna
La tartare di cervo è il piatto che meglio racconta l’evoluzione della cucina alpina: dalla tradizione della cacciagione di montagna a una presentazione moderna e scenica. La serviamo con fonduta di Bitto DOP, riduzione ai frutti rossi e affumicatura a freddo.
Il cervo delle Alpi, il Bitto delle valli orobiche, i frutti rossi dei boschi lariani: ogni ingrediente arriva dal territorio e racconta una storia di montagna. La presentazione è moderna, il sapore è quello di sempre. La accompagniamo con crostini caldi e un calice di rosso della Valtellina.
La Polenteria non compra — crea.
Ogni piatto che esce dalla nostra cucina porta dentro le mani di chi lo ha fatto.
Orari
Lun-Gio: Chiuso
Ven-Sab: 12:00–15:00 / 19:00–23:00
Dom: 12:00–16:00 / 19:00–23:00
Dove Siamo
Via G. Scalini 66
22034 Brunate (CO)
Lago di Como, Lombardia
Ampio parcheggio privato gratuito
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